Quali rifiuti aggiungere al nostro compost?

Quali rifiuti aggiungere al nostro compost?

Il compost non solo aggiunge preziosi nutrienti al suolo, ma è anche una soluzione eco-friendly fatta in casa, una sorta di riciclaggio fai-da-te, visto che con i tuoi stessi rifiuti e scarti è possibile creare un validissimo fertilizzante. Insomma, producendo il compost fai un favore all’ambiente, riducendo le emissioni di Co2 e risparmi anche il denaro del fertilizzante.

Scegliere gli scarti giusti per ottenere un buon compostaggio.

La miscela ideale per il compost prevede il 75% di materiali “verdi” (foglie, erba tagliata ecc.) ed il restatnte 25% di materiali “marroni” (rametti, legno). Il composto necessita di carbonio, azoto, ossigeno ed acqua per maturare. Il materiale di colore marrone fornisce carbonio, mentre il verde porta azoto. L’ossigeno invece, si crea tramite la decomposizione dei materiali del cumulo. Quando il compost si riscalda, ci pensa il vapore prodottosi a mantenere il cumulo di compost umido. Tuttavia, se si nota un’eccessiva secchezza, si può aggiungere acqua.
Il compost si può ottenere negli appositi cassonetti, oppure direttamente sul prato. L’autunno è il momento più adatto per cominciare la produzione personale di compost, per l’abbondanza di foglie, ma sono i mesi estivi quelli migliori per la decomposizione, viste le temperature più elevate. Per il compost è opportuno trovare un’area all’ombra, mantenuta umida ma non troppo bagnata. Vermi, lombrichi e funghi sono una presenza normale nel vostro compost ed aiutano la decomposizione, soprattutto nel caso dei lombrichi. Rigirare il compost una o due volte a settimana accelera il processo di produzione e permette di ottenere compost pronto per fertilizzare in poco più di un mese. Il compost è pronto quando assomiglia al suolo in aspetto e anche nell’odore.